Qualche giorno fa, dopo un mese e mezzo passato all'East Village, ci siamo trasferiti a Brooklyn dove staremo fino a metà Gennaio. Poi, purtroppo, dovremo lasciare New York, almeno per un po'.
Lo spostamento ha implicato, ovviamente, il trasferimento di tutta la nostra roba da un'appartamento all'altro. Nonostante il fatto che proprio quando siamo scesi in strada ha cominciato a nevicare rendendo impossibile trovare un taxi e che, una volta chiamato un car service, abbiamo trovato il ponte di Williamsburg chiuso per misteriose operazioni di polizia, nonostante tutto ciò, appunto, il "trasloco" è durato poco più di 5 ore tra impacchettamento, partenza ed arrivo.
La cosa incredibile é che tutta la mia roba è contenuta in un trolley, una piccola borsa e uno scatolone con l'iMac. Il bello é che, dopo due mesi di lontananza da casa, posso ormai confermare che non sento la mancanza di quello che è rimasto a casa. Non solo: dei vestiti che ho portato (già una super-selezione del mio guardaroba già abbastanza piccolo) ne ho usati nemmeno la metà.
Prima di partire mi ero preparato adeguatamente trasferendo tutta la mia collezione di CD sul computer, scannerizzando ricevute e documenti per la mia commercialista, visto che mentre sono via dovrò pagare le tasse. Non solo, ho anche venduto tutte quelle cose che erano diventate superflue o che stavano in soffitta da anni (che tra l'altro visto che la soffitta non c'è significa in soggiorno) e che mi trasportavo di casa in casa.
Negli ultimi 5 anni, infatti, credo di aver fatto almeno 5 traslochi. A Roma da Via Gesù e Maria al Policlinico. Poi da lì ad Ancona prima a Pietralacroce poi al porto. Nel frattempo la roba che era rimasta ad Ancona durante i miei lunghi anni universitari viaggiava da Via Senigallia a Sirolo, poi di nuovo ad Ancona in centro ed infine, appunto, al porto. Posso assicurarvi, insomma, di avere una certa esperienza e ricordo ancora la fatica di svuotare una casa e sistemarne un'altra. Che poi il difficile è sempre portar via le ultime cose che sembrano poche ma non finiscono mai. Il punto è che, ultimamente, mentre architettavo questa trasferta a New York ed in generale l'opportunità di trasferirsi di nuovo, ho cominciato a sentire il "peso delle cose".
Vivo da solo da quando ho 19 anni e nel tempo ho accumulato sempre più oggetti, stoviglie, CD, apparecchiature elettroniche, libri, riviste, vestiti, cavi e quant'altro. Ad un certo punto tutte queste cose hanno cominciato a reclamare la mia attenzione; per qualche motivo sono sempre in disordine, hanno bisogno di cura, devono essere sistemate o catalogate o semplicemente selezionate per essere buttate, ma, comunque, stanno lì perennemente nella lista delle cose da fare senza che riesca mai a liberarmene. Di fatto ho avuto la sensazione che cominciassero ad impedirmi di vivere una vita piena e libera perchè anche nel tempo libero, volendo, c'era sempre qualcosa che andava fatto e che da anni avevo rimandato.
Poi, finalmente, ho realizzato che non ho bisogno di tutte queste cose. Un computer ed una valigia con pochi vestiti è tutto quello che mi serve. Tutto il resto sono servizi, non merci, che comprerò quando ne ho bisogno, in definitiva è più economico e soprattutto meno vincolante. La casa si può affittare, i video nolleggiare, i libri? digitali.
Oggi viviamo in un mondo in cui la qualità degli oggetti, ma anche delle case, dei vestiti, di tutti i prodotti in generale è così bassa (come basso è il loro prezzo, d'altronde), che è inutile pensare di possedere qualcosa che duri per sempre (ed è inutile affezzionarcisi, sindrome Di Mario permettendo); meglio non possederlo affatto o quando proprio necessario essere consapevoli che avrà una vita breve.
Non esiste più il servizio buono della nonna, ci sono piuttosto i piatti IKEA che sono così economici che vale la pena comprarli anche se li si usano solo per pochi anni. Poi si riciclano o rivendono, ma comunque non è necessario portarli con sè. Così per i vestiti. Per quanto mi riguarda, difficilmente qualunque cosa compri, che sia il maglione di Zara, le sneakers o la camicia del thrift store, dura più di qualche anno. Soprattutto, parlando di abiti, prendendo in prestito a sproposito, i concetti del principio di Pareto, mi sono reso conto che l'80% delle volte mi vesto utilizzando sempre lo stesso 20% di tutti i miei vestiti.
Ma a questo punto il concetto è chiaro, no? Tutto questo pontificare mi ha fatto venire fame...
Voi, comunque, cosa ne pensate?
P.S. Nel mezzo di queste mie raffinatissime elucubrazioni mi sono imbattuto in questo articolo dove tutto è spiegato molto meglio
Comments
by nina
10 Dec 2009 - 11:16
solo tre cose:
1) da new york devi pagare le tasse??!!
2) i libri digitali no, per favore
3) sono una Di Mario, cosa vuoi che ti dica?
by nina
10 Dec 2009 - 11:52
no, una quarta cosa:
ma la foto??
by drock
11 Dec 2009 - 16:15
dodo sei il re!
by beba
12 Dec 2009 - 14:10
che bella la vostra vita leggera!
ma tanto adesso arriviamo noi, vi portiamo nei musei, a letto presto e a correre la mattina
by nina
12 Dec 2009 - 14:12
io mi dissocio. dai musei e dalla corsa, intendo. perchè mi sa che sul dormire presto...
by matteo
13 Dec 2009 - 06:01
quoto tutto!
se poi oltre le tue cose hai pure 2 marmocchi con tutte le loro cose diventa fondamentale ridurre gli oggetti e digitalizzare il digitalizzabile.
Quest'anno albero di natale digitale:
http://www.spindriftsw.com/Spindrift_Software/Christmas_Tree_Creator.html
by cate
15 Dec 2009 - 05:08
La vita leggera è il titolo perfetto per il pezzo!!!!!Troppo perfetta è la foto...Cmq evvai con il poco ma buono!!!! illuminante il fatto che effettivamente si usa solo il 20% delle cose nella valigia , forse il segreto è fare le cose lall'ultimo minuto così non hai il tempo di pensare al superfluo e sicuramente ti dimentichi le mutande più fice che haiiiiiiiiii!!!!!;)))))))
by Dodo
17 Dec 2009 - 02:11
@beba
benissimo i musei e la corsa ma finora nessuno è riuscito a farsi svegliare prima delle 9!
@cate
fare la valigia all'ultimo munito è la tecnica di Livia, ma questo non la salva dal portarsi quella tonnellata di cose superflue che non usciranno mai dalla stessa...
by kyle
19 Dec 2009 - 17:02
this is great news! it means you won't be angry when you find out that i traded all the furniture in your ancona apartment to buy drugs...
by Livia
19 Dec 2009 - 18:43
hahahaha! yeah, surely he will be happy...but not me! But you still have enough time to buy them back before we return...
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