Aprire un conto in banca da turisti

Anche se in rete molti dicevano che non era possibile aprire un conto in banca senza il solito SSN, noi siamo stati in grado al primo colpo di aprirne uno compreso di due bancomat in 30 minuti. Un giorno siamo entrati in una filiale a caso della Bank of America (tra l'altro fondata da un'italiano come Bank of Italy per prestare soldi agli immigrati), ci hanno fissato un'appuntamento per il giorno successivo ed in mezz'ora abbiamo fatto il primo versamento e siamo usciti con un bancomat a testa pronto da usare; tra l'altro la prima domanda che l'impiegato ci ha fatto appena saputo che siamo italiani è stata: "Siete dei fan di Berlusconi? Qui non è molto popolare al momento, in Italia sì?" Dopo avergli spiegato che, si in Italia è ancora molto popolare e a quanto pare scopa tutto e tutti ed è meglio non farsi avvicinare troppo e che è molto popolare perchè è il padrone di tutto e tutti e guai a dirgli qualche cosa che si incazza come una iena, l'ho denunciato alla commissione McCarthy come simpatizzante comunista, così la prossima volta ci pensa due volte prima di insultare la mia patria, tiè!
Tornando a noi, l'unico problema, ci auguriamo non grave, è che qualche settimana dopo aver aperto il conto ci ha, molto gentilmente, scritto l'IRS (l'agenzia governativa che raccoglie le tasse) chiedendoci che ca**o ci facevamo con un conto in banca e perché abbiamo un indirizzo americano. Un po spaventati abbiamo chiesto in banca, dove ci hanno detto che è sufficiente rispondere che siamo turisti ed abbiamo aperto un conto giusto per tenere al sicuro i nostri dollari e che comunque li spenderemo tutti qua sperando di risollevare l'economia americana a forza di pasti fuori casa (che tra l'altro è la pura verità, non ci sentiamo ancora pronti a tentare la strada del riciclaggio). Per ora non abbiamo ricevuto notizie e continuiamo allegri ad usare la nostra debit card (che sarebbe poi il bancomat) almeno finché ci sono i soldi.
Done!

Living in America

Comments

1

non sopporto che fanno i fichi e ci criticano berlusconi!! berlusconi lo possiamo massacrare noi, ma loro non si devono permettere!
adesso hanno obama e credono di essersi riabilitati? troppa strada devono fare...
ho un conto aperto con una tizia con un negozio a soho, che dopo averci fatto le solite moine che fanno agli italiani ("OOOHHHH rome!! it's so beautiful! and tortellini e via dicendo") è partita all'attacco di berlusconi, per poi aggiungere che tanto i politici italiani sono tutti corrotti, e per finire raccontandoci che un italiano aveva tentato di aprire un negozio accanto al suo con mazzette a destra e manca ma che non gle lo avevano permesso, "perchè pensava di stare in italia, ma qui è diverso". il che ci ha fatto arguire che il suo reale pensiero non era " tutti i politici italiani sono corrotti" ma "tutti gli italiani sono corrotti". (non ha però disdegnato i nostri sporchi soldi).
a parte la grossolanità di tale affermazione mi colpisce la maleducazione. voglio dire: ma se un popolo ha un problema, ma ti pare educato ricordarglielo continuamente? cioè , posso dire "ciao, tu sei nord coreano come va con la dittatura?"
un pò di cortesia europea, per favore...

2

Vorrei ricordarti che una volta eravamo a berlino e hai chiesto ad un giapponese perche tutte le loro donne hanno le gambe storte.

Btw, consiglio vivamente di accendere un mutuo

God bless america
PS: immagino diate per scontato che questo blog è sotto controllo vero?

3

Sono proprio contento che possa farmi un conto in America,prossimamente lo farò!Buono a sapersi....Per le critiche dagli americani a Berlusconi ed a noi italiani sono proprio contento,mi piace l'idea che ci riconoscano come coglioni quali siamo!Eh si cara Nina...ci meritiamo questo ed altro,la commerciante di Soho ha propro ragione a fare tutte quelle critiche perchè sono vere,l'italiano cerca sempre di fregarti e fino a quando non capiremo questo questa povera Italia andrà sempre peggio.Saluti.

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