Buropazzia*

Antefatto

Per presentare domanda di iscrizione ad un master negli Stati Uniti bisogna, ovviamente, fornire una prova del titolo di laurea conseguito. Se però il titolo è stato preso in un paese che non siano gli Stati Uniti, le cose si complicano. Mi ero informata presso l'università e l'ordine degli architetti e mi avevano detto che, dato che non esistono accordi bilaterali tra USA e Italia che riconoscano reciprocamente i titoli di studio, bisogna rivolgersi alle singole università americane e chiedere a loro come convertono il nostro titolo.

Capitolo 1 - Prima di partire

Ero quindi andata nella segreteria studenti a Roma per farmi stampare 5 copie per me 5 per Paolo (ottenute presentanto delega e fotocopia del documento) del certificato di laurea con tutti gli esami sostenuti e con timbro e firma dell'Università. Kyle mi ha gentilmente fatto la traduzione, che deve essere formattata nello stesso modo del documento originale, e io sono andata ad autenticarla presso il tribunale di Ancona (temevo che quello di Roma avrebbe avuto una fila interminalbile). Lì ho dovuto compilare due moduli, una nota per il tribunale e un verbale di asseveramento della traduzione, un timbro per pagina e 2 marche da bollo da 14,62 euro ciascuna. Il modulo, firmato davanti ad un impiegato, riporta: "giuro di aver bene e fedelmente adempiuto all'incarico affidatomi al solo scopo di far conoscere la verità".

Capitolo 2 - Quando si accorgono di non aver capito nulla

Insomma arrivati a New York andiamo in un paio di università per avere delucidazioni in merito. Alla Columbia scopriamo che non esiste nemmeno un ufficio ammissioni aperto al pubblico, tutti i quesiti devono essere posti via email. Al Pratt Institute sono un po' più gentili e danno un'occhiata ai nostri documenti. La tipa però ci frena subito, il certificato di laurea rilasciato dalla segreteria studenti non è nemmeno sufficiente a provare che abbiamo una laurea. La formula "si certifica che xxx, nato a xxx il xxx: ha superato presso questa università in data xxx l'esame di laurea in architettura con punti xxx/110" non basta.
1. ci vuole il diploma di laurea vero e proprio (con traduzione autenticata)
2. bisogna rivolgersi ad un organismo indipendente che, a pagamento, ti rilascia un documento che certifica che la tua laurea quinquennale in architettura presa in Italia corrisponde ad un bachelor e master degree negli stati uniti.

Capitolo 3 - All'inseguimento dei diplomi

Scopro che al consolato generale qui a New York autenticano le traduzioni. L'appuntamento si prende solo per email. Dopo una settimana senza alcuna risposta mi decido a chiamare l'ufficio legale. Senza passare per il centralino e senza presentazioni mi risponde un "pronto?" scocciato del classico ufficio pubblico. Mi ribadisce che devo prendere appuntamento per email, le spiego che l'ho già spedita, sbuffando la cerca, la trova e fissiamo un appuntamento. Se non avessi chiamato non so se mi avrebbero mai risposto per stabilire una data, in effetti.
Ovviamente né io né Paolo eravamo stati alla cerimonia di consegna dei diplomi, né ci eravamo mai curati di andarli a ritirare in seguito. Insomma mobilito mia madre a Roma per ritirarci i diplomi che a catena coinvolge Zad per andare in municipio per le 5 copie conformi (il diploma è unico, bisogna andare con le fotocopie da un pubblico ufficiale che ti mette, a pagamento, un timbro che attesta che la copia è, appunto, conforme all'originale).
Tramite corriere il tutto mi dovrebbero arrivare la mattina seguente entro le 8. Solo dopo scopriamo che la tipa dell'ufficio spedizioni aveva saltato una riga dell'indirizzo e quindi il pacco risultava più o meno spedito a "Livia-New York".
Comunque la sera recuperiamo il pacco e il giorno dopo ci rechiamo al consolato.

Capitolo 4 - Al consolato

Apre un carabiniere in divisa che ci fa accomodare in sala d'attesa. Per 1 ora. Con la tv sintonizzata su rai1.
Finalmente saliamo nell'ufficio legale, ci sediamo, ma subito c'è un contr'ordine: la traduzione non va bene. Avevamo tradotto "Noi Rettore...abbiamo conferito a...la laurea in architettura" con "We chanchellor...awarded...bachelor and master degree in architecture". L'avevamo fatta troppo semplice. Laurea doveva rimanere laurea. La conversione del titolo spettava solo all'organismo indipendente suddetto.
Torniamo a casa a testa bassa con un nuovo appuntamento.
Devo aggiungere che a casa non abbiamo la stampante e il service più vicino è self-service? Inserisci i soldi in una macchinetta, ti viene fornita una password, accedi ad un computer, stampi, metti le monete in un'altra macchinetta e fai le fotocopie (tra l'altro qui i fogli hanno un formato diverso).

Capitolo 5 - Ritorno al Consolato

Morale della storia, rifacciamo l'ora di attesa (per fortuna questa volta la tv era spenta) e facciamo le autentiche. Praticamente siamo seduti mezz'ora su una sedia a vedere la tipa che mette 4 timbri diversi per foglio, firme, date, spilla ripetuto per 16 volte.
Ehm, ad un certo punto mi accorgo che sulla traduzione del diploma di Paolo, copiata dalla mia, non ho cambiato la città di nascita. Momento di panico, la tipa invece tranquillissima, ci tira una riga sopra e ce la scrive a penna accanto, sigillando il tutto con un bel timbro liberatorio. Dice che qui non gliene importa molto di queste cose, anzi. Ci diceva Linda che è giudicato male mettere nel curriculum la data di nascita, o il genere perchè darebbe adito a discriminazioni. Addirittura il nome si può scrivere puntato per non fare intendere se si è uomo o donna.

Conclusione

Comunque scendiamo alla cassa soddisfatti con il nostro pacchettino pieno di carte (tra l'altro qui il servizio ci è costato molto meno). Il tipo prende i nostri nomi e stampa, una alla volta inserendo ogni volta un solo foglio nella stampante, 16 marche da bollo adesive personalizzate e le attacca, una per documento, con estrema precisione.
Stremati paghiamo, e il tipo ci consegna lo scontrino, non prima di averci impresso sopra un ultimo timbrino.

*due idioti allo sbaraglio

Living in America

Comments

1

having fun yet?

2

da quello che ho capito mamma e zad a roma stanno continuando l'impresa. zad muore la gente degli uffici con un calcio rotante, mamma mi ha appena chiamato per chiedermi chiarimenti sulla segreteria studenti di roma3.

l'avete visto my name is tanino?

3

quando avrò tempo vi racconterò la mia odissea "VISA online".
la mancanza di elasticità mentale ne ammazza più del colera...

4

ma neanche un piccolo post natalizio?

Post new comment

The content of this field is kept private and will not be shown publicly.
  • Web page addresses and e-mail addresses turn into links automatically.
  • Allowed HTML tags: <a> <em> <strong> <ul> <ol> <li> <img> <span> <h3>
  • Lines and paragraphs break automatically.

More information about formatting options